È balzato agli onori delle cronache per delle banalissime panchine tolte da un parco pubblico. È diventato famoso in Italia e all'estero per la battuta degli immigrati vestiti da leprotti. È stato il sindaco, ora vice, sicuramente più discusso, amato, odiato della storia recente trevigiana. L'unico a cui giornali stranieri come il New York Times o El Pais hanno dedicato pagine e articoli. Un'icona per la Lega Nord, il simbolo di un modo di fare politica vecchio e di parte per i suoi avversari. Raccontare la storia di Giancarlo Gentilini, la sua cavalcata come amministratore di Treviso, è un'impresa non da poco. È vero che gli spunti non mancano. Lo Sceriffo, nomignolo di cui va molto fiero - "Io sono lo Sceriffo numero uno in Italia, tu sei il numero due", come disse al ministro dell'Interno Roberto Maroni durante una festa provinciale della Lega -, da quindici anni si distingue per commenti e giudizi a dir poco taglienti. Le sue crociate per la "sicurezza" o contro gli immigrati clandestini, hanno segnato un'epoca. Con le sue esternazioni ha sollevato violentissime polemiche, suscitando spesso l'ira della piazza. Ma non se n'è mai curato rimanendo fedele a un convincimento: "La maggioranza silenziosa è sempre con me". Di episodi da raccontare ce ne sono a bizzeffe e in questo libro ne leggerete tantissimi.
EAN
9788890420443
Data pubblicazione
2010 02 18
Lingua
ita
Pagine
191
Tipologia
Libro in brossura
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