...un libro irriverente di Giuseppe Garibaldi..."Clelia " scritto da Giuseppe Garibaldi nel 1868, è il primo e sicuramente il più caustico degli scritti dell'eroe dei due mondi. Tanti sono i personaggi che intrecciano i loro destini nell'Italia che si sta costruendo: preti assassini, briganti buoni, giovani donne rapite: vizi e corruzione da sfondo. Uno spaccato interessante ed a tratti eccessivo dell'epoca, che forse ci aiutano a capire meglio il nostro presente. Scrive Garibaldi: "Circa alla parte romantica, se non fosse adorna della storica, in cui mi credo competente, e dal merito di svelare i vizi e le nefandezze del pretismo, io non avrei tediato il pubblico, nel secolo in cui scrivono romanzi i Manzoni, i Guerrazzi, i Victor Hugo" Alterne fortune ha avuto questo romanzo, legate in particolare ad uno spinto anticlericalismo in un'Italia in cui lo Stato della Chiesa si incastra, non solo goegraficamente, nel nostro Bel Paese. Ma il suo spiccato carattere avventuroso ed il suo intatto valore di documento storico per i festeggiamenti di quest'anno per i 150 anni dell'unità d'Italia, ne fanno un romanzo di indubbia attualità, da ri-proporre al grande pubblico.
EAN
9788890528545
Data pubblicazione
2011 03 01
Lingua
ita
Pagine
180
Tipologia
Libro in brossura
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