Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Attraverso le pagine di questo libro, in cui quarantaquattro reduci valtellinesi del comune di Villa di Tirano raccontano, tra parole e silenzi, la loro seconda guerra mondiale, la storia di quel periodo ci viene riproposta in modo semplice e autentico non tanto dal punto di vista bellico, quanto, piuttosto, umano, permettendoci così di scoprire che non esiste soltanto il male ma pure il bene, che nonostante la sofferenza si può sorridere grazie all'ironia e che, soprattutto, la speranza nel futuro è un'importante ancora di salvezza alla quale aggrapparsi anche nei momenti più difficili e bui dell'esistenza.
Dentro trovi soprattutto storia, politica e società.
Può funzionare bene per lettori interessati all'attualità e alla storia e chi cerca contesto e interpretazione, con un tono facile e argomentativo e un approccio facile.
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