Moltissimi autori, antichi e recenti, si sono occupati della peste nelle loro opere. Va inteso che non c'era distinzione tra peste e febbre pestilenziale: il concetto di peste o pestilenza indicava ogni sorta di epidemie di origine ed evoluzione non ben definite, che seminava terrore e morte. Gerolamo Mercuriale nel suo trattato De pestilentia scriveva: «Pestis non est unus morbus determinatus, sed quicumque morbus potest esse pestis» .Tucidide è il primo scrittore che nelle Guerre del Peloponneso descrive in modo chiaro la pestilenza del 429 a. C. ad Atene, facendo trasparire i particolari drammatici, l'impotenza dell'uomo di fronte ad un simile flagello. Tacito descrive la peste di Roma del 66 d. C.; mentre Galeno, medico del periodo imperiale, riporta notizie sulla peste antonina del II secolo d. C., che provocò la morte dell'imperatore Marco Aurelio, e Procopio sulla "peste inguinaria" del 542 d. C., meglio conosciuta come peste di Giustiniano. Dal Quattrocento si verificarono in Puglia diverse epidemie di peste.
EAN
9788890759895
Data pubblicazione
2001 10 01
Lingua
ita
Pagine
99
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
240
Larghezza (mm)
165
Spessore (mm)
10
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Epifanio Ferdinando e la peste in terra d'Otranto tra storia e letteratura—