La Grande Guerra rappresenta il momento fondante della nazione italiana, il dramma di una generazione di giovani che parlano dialetti diversi, ma che nel freddo e nel fango delle trincee si riconoscono italiani, a cinquant’anni dall’unificazione. L’inutile strage provoca in tutta Europa circa dieci milioni di caduti: di questi, 650.000 in Italia, che ebbe inoltre quasi un milione di feriti e 600.000 tra prigionieri e dispersi. Sullo sfondo delle vicende belliche prendono forma le storie dei soldati partiti da Sant’Eufemia d’Aspromonte: 580 storie tirate fuori dai fogli matricolari e dalle schede dell’ufficio notizie custoditi presso l’Archivio di Stato di Reggio Calabria. Contadini e pastori per lo più analfabeti si ritrovano nelle doline del Carso, sull’altopiano di Asiago, sul fronte balcanico o su quello francese. Vengono seguiti nei campi di battaglia e in quelli di prigionia, negli ospedali da campo affollati di feriti e di soldati debilitati dalle malattie causate dagli inverni rigidi e dalle spaventose condizioni igieniche delle trincee, per un bilancio finale che è paradigmatico della tragedia vissuta dai militari italiani negli anni del conflitto.
EAN
9788890808937
Data pubblicazione
2018 07 28
Lingua
ita
Pagine
266
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
150
Spessore (mm)
1
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