Pasquale Rotondi (1909-1991), il Soprintendente ai Beni Culturali delle Marche, che nella seconda guerra mondiale portò in salvo dalla distruzione bellica oltre 10.000 capolavori dell'arte italiana e straniera, mettendo a repentaglio la propria vita, narra ora, in questo Diario, le tempestive strategie messe in atto per salvare l'Arte dalla distruzione delle acque, durante l'alluvione di Firenze nel 1966. Investito dalle autorità governative della responsabilità di coordinare e dirigere i lavori di salvataggio del patrimonio culturale conservato nella capitale della Toscana, con accorata partecipazione egli appunta sul proprio taccuino urgenze e disposizioni del lavoro da eseguire in situazioni di estrema difficoltà e precarietà, l'operatività generosa di colleghi e soccorritori, i gesti magnanimi di solidarietà di molti cittadini. In Appendice seguono sue pagine autobiografiche. Si tratta di ricordi di gioventù trascorsa nella natìa Arpino, segnata dal tremendo terremoto del 13 gennaio 1915: ricordi affioranti alla memoria dell'autore negli anni suoi tardi, ma rivissuti con straordinaria freschezza e - insieme - affettuosa ironia.
EAN
9788890816413
Data pubblicazione
2013 05 01
Lingua
ita
Pagine
53
Tipologia
Libro rilegato
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Firenze 1966. Appunti di diario sull'alluvione (in appendice: «Falene autobiografiche»)—