Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
I giorni di Karen è un ritorno al romanzo gotico, alle sue allucinazioni, alle inquietudini, agli interrogativi e alle paure di un mondo che rivela fuori e oltre le presunzioni di ogni significato. Racconta del tempo e del capovolgimento del tempo, della vertiginosa e perversa combinazione tra un passato che torna senza essere accaduto e un futuro che giunge senza offrire il senso di alcuna storia, della forza di sentimenti che mutano con il mutare fatale della persona cui sono destinati e offerti. Fino alla fine dei giorni.
Dentro trovi soprattutto paura, soprannaturale e angoscia crescente.
Può funzionare bene per chi ama i brividi e lettori horror, con un tono teso e inquietante.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.