Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Giuseppe De Felice Giuffrida, socialista e tra i maggiori animatori del Fasci siciliani, scrive questo saggio e lo pubblica nel 1900, mentre è in corso alla corte d'assise di Milano il processo per l'assassinio di Emanuele Notarbartolo. Ancorandosi all'analisi di Franchetti, l'autore ravvisa l'origine della mafia nei ritardi economici dell'isola. Contesta inoltre le analisi di livello razzistico della scuola antropologica italiana e le impostazioni culturalistiche.
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