Primi anni '90. Raul Gardini lotta per tenere in piedi Enimont, e l'Eni di Gabriele Cagliari vuole rinegoziare il prezzo del gas metano con l'Algeria, attraverso il mediatore libico Omar. È l'occasione che Antonio Moro aspettava per inserirsi nel 'giro': da contrabbandiere diventa postino, e consegna borse nere piene di banconote per conto di partiti e imprenditori che hanno la necessità di corrompere, e di essere corrotti, per condurre in porto un affare da 33 milioni di dollari. Ma la corruzione non è solo economica e politica, è un cancro morale, etico, culturale, che invade anche lo spazio personale e familiare. Solo quando Mani Pulite si abbatte sul Sistema, dopo le confessioni, le carceri piene, i suicidi, dopo la fine dei vecchi partiti e la nascita dei nuovi, dopo l'ultima battaglia della stagione comunista combattuta negli stabilimenti Fiat, solo allora diventa chiaro quanto la corruzione sia ormai un processo irreversibile. Con "La mela marcia" la narrativa italiana si misura per la prima volta con lo storico momento di passaggio dalla prima alla seconda Repubblica, e lo fa mescolando fatti veri e momenti di finzione, personaggi realmente esistiti e di fantasia.
EAN
9788890926310
Data pubblicazione
2014 09 24
Lingua
ita
Pagine
200
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
140
Spessore (mm)
16
Peso (gr)
180
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