Il valore dei confini del mondo varia sovente, procede ad ondate e in funzione delle strategie di politica internazionale espresse dai più forti. La stessa Francia può permettersi di dichiarare al mondo come proprie anche cose che ci appartengono, in forza dei Trattati sottoscritti. È il caso del Monte Bianco. È bene ricordare come fino a 70 anni fa l'Europa fosse ricchissima di confini, fatto che non ha impedito ai nostri nonni di vivere e prosperare. Un confine dovrebbe essere superato quando limita la libertà di circolazione delle persone di buona volontà. Ma con tutte le lingue che sono state create agli albori della civiltà, i popoli hanno sentito la necessità di distinguersi e tracciare divisioni, dapprima identitarie e poi culturali. Oggi i confini ci appaiono ridotti di una parte del loro peso. Le strategie delle grandi multinazionali vengono concertate in nome e per conto del pianeta, gestite al livello dei sovragoverni, comunicate agli Stati e spesso non riferite ai cittadini destinatari. Ma i confini hanno una vita propria ed in casi sempre meno isolati i governi sono pronti a riaffermarli, avvertendo di nuovo il bisogno di avvicinare le decisioni alla periferia.
EAN
9788890999475
Data pubblicazione
2016 05 24
Lingua
ita
Pagine
148
Tipologia
Libro in brossura
Come si presenta questo libro
Una storia da seguire con facilità
Qui conta soprattutto il piacere del racconto: personaggi, atmosfera e sviluppo della storia restano il centro dell’esperienza di lettura.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto storia, politica e società.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per lettori interessati all'attualità e alla storia e chi cerca contesto e interpretazione, con un tono facile e argomentativo e un approccio facile.
Ideale per
Ideale per chi cerca una buona storia
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.