I greci dell'età classica, con Euclide ed Archimede, hanno concepito idee molto prossime a quelle che hanno permesso l'invenzione del calcolo infinitesimale e integrale. L'autore pensa che proprio Euclide ha sfiorato il concetto di infinitesimo, con il suo teorema relativo all'angolo "a corno". Fu poi nel 1600 che Leibniz e Newton crearono il calcolo onfinitesimale e quello integrale, e nel 1800 che Cauchy introdusse i concetti di limite e di continuità di una funzione. Ma gli infinitesimi hanno sempre suscitato critiche per le loro contraddizioni logiche, fin da subito stigmatizzate dal vescovo Berkeley. Con il metodo del doppio limite di Weierstrass, apparentemente, il problema sembra superato. Poi nel 1900 Robinson, utilizzando sofisticate tecniche di teoria dei modelli, supera l'impasse dal punto di vista logico, ricorrendo però all'analisi non-standard, nell'ambito dei campi non archimedei. Con questo lavoro l'autore supera la problematica degli infinitesimi, adottando una metodologia molto classica e, soprattutto, di facile comprensione.
EAN
9788891006028
Data pubblicazione
2011 12 01
Lingua
ita
Pagine
140
Tipologia
Libro in brossura
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