Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Da Ponte e Mozart, l'assoluto, e ora un don Giovanni del tempi nostri, ma senza musica. Ancora una volta il bel libertino? No, perché don Giovanni non è affatto un dissoluto, non lo è mai stato. Chi è, allora, questo inquietante essere? Il principe della terra di cui parlano i vangeli? Un Adamo stanco del paradiso terrestre, creatura che vuol farsi Dio? Se è così, non riuscirà nel suo intento. Non per carenza di attitudine: per mancanza di potere. Gli dèi, si sa da sempre, sono invidiosi.
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