Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Sabatino riceve in maniera casuale una notizia su suo padre, Marco Moise, mai conosciuto perché scomparso da 58 anni. Il padre, infatti era stato deportato nel 1944 e non si era saputo più niente di lui. Tutti lo avevano dato per morto, ma non era così. Viene alla luce che, nelle sue molte vicissitudini, il padre aveva anche lavorato nelle fabbriche sotterranee naziste dove erano prodotte armi così devastanti da poter cambiare il corso della guerra. Il racconto è tratto da una storia vera.
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