Una lettura da vivere pagina dopo pagina
La grande recessione economica degli ultimi anni ha messo a nudo contraddizioni che non saranno appianate senza uno sforzo mirato a una maggiore equità sociale. Questo breve saggio, scritto come epistola di un figlio al proprio padre, descrive l'attuale fragilità del tessuto economico e sociale e delle istituzioni democratiche e invita a ricostruire un solido contratto sociale tra individui e generazioni per evitare che il futuro dei figli non sia ipotecato.
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