Una storia da seguire con facilità
Non c'erano riuscite le bombe incendiarie, che nel lontano '44 erano venute giù sibilando come vespe impazzite. Non ce l'avevano fatta neppure i proiettili delle P38, che negli anni '70 avevano sciolto nel sangue i sogni di un mondo più giusto e colorato. Ma il pennino d'oro che scivolava leggero nell'aria pigra del Michigan avrebbe provocato nella vecchia Fabbrica di Torino un uragano di quelli che lasciano un segno di morte.
Dentro trovi soprattutto storia di personaggi, relazioni e vita quotidiana.
Può funzionare bene per chi ama le storie di personaggi e lettori di narrativa contemporanea, con un tono narrativo e scorrevole.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.