Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Si tratta di due pièce teatrali sotto forma di intervista: la prima nei confronti di un improbabile padreterno, che parla uno strano grammelot napoletano, da parte di due altrettanto improbabili giornalisti, uno romano ed una toscana; la seconda nei confronti di un ipotetico architetto che si autoprofessa Michelangelo, da parte di un capo cantiere romano, con la presenza dietro le quinte di un coro euripideo, ma un po' meno tragico.
Dentro trovi soprattutto biografia, autobiografia e testimonianza.
Può funzionare bene per chi ama le storie vere e lettori interessati a vite e percorsi, con un tono personale e coinvolgente.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.