Un libro che lavora molto sul piano visivo
L'autore, partendo da una breve pagina biografica, sviluppa questo saggio con un approccio antropologico. Ciò che indaga è il processo di identificazione affettiva che legava i bambini al gioco dei soldatini Nardi negli anni '60. I soldatini di plastica vengono altresì analizzati come oggetti estetici sulla scia di un contesto culturale che influenzò i valori pedagogici di quel periodo. Tra arte, gioco e affettività le pagine rafforzano il repertorio di un mondo che ci appartiene completamente.
Dentro trovi soprattutto arte, design e fotografia.
Può funzionare bene per bambini e appassionati di immagine e progetto, con un tono rapido e visivo e un approccio facile.
Funziona bene per chi vuole assorbire un contenuto anche con gli occhi, non soltanto con una lettura lineare.