Una storia da seguire con facilità
Sade, Lautréamont, Baudelaire, Dostoevskij... la blasfema metamorfosi di un personaggio dannunziano (Alfonso Exili de Il trionfo della morte") diventa il pretesto per una corona di sonetti libertini; una sorta di novella in versi, che scandisce, sezione dopo sezione, la caduta agli inferi di questo anti-eroe borghese, il tutto raccontato con uno humor nero, ottenuto mediante l'adozione di un frasario poetico dannunziano-crepuscolare ed una scelta rimica tratta dalla poesia comico-burlesca".
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Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
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