Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Una raccolta di saggi su disciplinamento e controllo delle devianze in Valcamonica, tra XV e XVII secolo. Una serie di affondi volti a rendere evidenti i dispositivi di normalizzazione dei marginali, in virtù dei quali donne povere, povere donne, pastori e servi, streghe, ebrei, mendicanti, omosessuali, si trovano loro malgrado a recitare la parte di coprimari e di vittime sacrificali nel gran teatro della dolcezza e della crudeltà.
Una raccolta di saggi su disciplinamento e controllo delle devianze in Valcamonica, tra XV e XVII secolo. Una serie di affondi volti a rendere evidenti i dispositivi di normalizzazione dei marginali, in virtù dei quali donne povere, povere donne, pastori e servi, streghe, ebrei, mendicanti, omosessuali, si trovano loro malgrado a recitare la parte di coprimari e di vittime sacrificali nel gran teatro della dolcezza e della crudeltà.
, con un tono rassicurante.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.