Una storia da seguire con facilità
Venticinque dialoghi tra il Sapiente conoscitore dei massimi e minimi sistemi della vita e l'allievo armato di un'inesauribile voglia di apprendere: questo il contenuto essenziale dell'opera. Privo della classica voce narrante e dunque necessariamente scarno e incalzante, il canovaccio si svolge su un fondale umoristico a volte sottile, altre esplicito. L'ultimo dialogo è quello tra l'autore e il proprio "Io" (o Coscienza di sé) alla ricerca di una ragione che giustifichi la loro esistenza.
Dentro trovi soprattutto imparare giocando.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
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