Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Questo romanzo è una distopia. Nel 2200 il mondo è preda della violenza e di sensi di colpa micidiali. Si forma un governo mondiale e si decide di effettuare su tutta la popolazione operazioni di ingegneria genetica per eliminare questi mali. Ma dopo qualche decennio lo stato del mondo peggiora pericolosamente: la ricerca, senza più i "vantaggi" e anche i limiti che il senso di colpa produceva, esplode e i problemi si esauriscono. Nasce un'angoscia per la mancanza di problemi. Il romanzo è soprattutto la storia della lotta tra due ultimi problemi che si fronteggiano per la sopravvivenza della specie.
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