Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Un racconto insolito dell'immigrazione scritto da Piazza Vittorio, il 'porto' di Roma, il luogo dove arrivano gli 'uomini e le navi del mondo'. Si parla di uomini e fiori, di feste e di identità, e non di reati o devianza. 'Ho visto uomini' inizia con le elezioni comunali del 2008, dalla nebbia impregnata di razzismo di quei giorni di feroce campagna elettorale xenofoba. Da quel momento l'intercultura diventerà un tabù, e la piazza più multietnica d'Italia sarà terra di 'reconquista'.
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