L'idea che ha portato alla realizzazione del presente volume - l'abbinamento di fotografie caratterizzate da una particolare fascinazione a dei versi che ne traducano l'intuizione evocativa, e viceversa - corrisponde al tentativo di moltiplicare la significazione di entrambi gli ambiti, così come alla ricerca della matrice di un linguaggio comune. Presupposto di tale operazione è che a loro fondamento non vi sia nient'altro che la Dichtung heideggeriana, il dettato della Poesia intesa non come arte particolare, ma quale essenza del linguaggio in quanto evento in cui l'ente si apre all'uomo, silenzioso e originario mormorio dell'essere: "Dire, sagan, significa mostrare: far apparire, dischiudere illuminando-celando, nel senso di porgere ciò che chiamiamo mondo. Questo porgere il mondo, che è insieme un illuminare e celare o velare, è la vivente essenza del dire" (M. Heidegger, In cammino verso il linguaggio). Nulla più di queste parole potrebbe far brillare il nesso tra la fotografia, umbratile scrittura con la luce, e l'apertura di spazi, di radure sulla terra della pronuncia poetica: fra terra e luce, antipodi dell'uomo.
EAN
9788891163264
Data pubblicazione
2014 12 01
Lingua
ita
Pagine
58
Tipologia
Libro
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