Questo scritto vorrebbe indagare gli spazi di mediazione tra la sfera domestica e quella urbana, nel tentativo di comprenderne il significato all'interno della struttura urbana attuale. Nel passaggio dalla soglia della propria abitazione alla strada si attraversano diversi stati d'animo, fondamentali nel determinare il nostro grado di identificazione nella città abitabile e nel nostro percepire un grado di comfort condivisibile, che investa la sfera collettiva, quindi urbano. La condizione di comfort, infatti, non riguarda solo la nostra individualità e lo spazio privato della nostra stanza, della nostra casa: se proviamo a superare questo limite, fisico ma anche esistenziale, e ci attestiamo su un ambito di relazione tra sfera individuale e sfera collettiva, questo termine può diventare peculiare della qualità del vivere. I cardini concettuali dello scritto partono dall'atteggiamento neopragmatista di Rorty rispetto alla teoria della conoscenza, dal Perturbante di Freud e di Vidler e dall'Opacità spaziale introdotta da Rowe e Slutzky, per definire sia i luoghi precisi della mediazione tra i due ambiti, domestico ed urbano, sia alcuni strumenti utili al progetto, inteso sempre come momento di conoscenza della realtà.
EAN
9788891612410
Data pubblicazione
2015 12 01
Lingua
ita
Pagine
140
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
240
Larghezza (mm)
210
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