Fortezze nella storia e debolezze da difendere nella nuova visione di economia dei beni culturali. Le esperienze raccontate nel volume sui beni culturali in contesti nazionali ed internazionali ripropongono il tema del management. Il libro esplora emozioni e progetti e gli stessi titoli in campo risuonano come percorso di nuovo lemmario: sentinelle di pietra che diventano patrimonio riconoscibile, fortezze frontaliere che annunciano la fine dei confini, fortificazioni che appaiono come paesaggi fragili, fortezze e vie d'acqua che suggeriscono itinerari del sublime. Rimane la ricerca sui temi della valorizzazione e della sussidiarietà, con la loro difficile definizione. Lo stato produce leggi e regole per trasferire competenze fino a chiedere ad enti territoriali o a privati di sussidiarlo in un compito immane. Si scontrano visioni, il bene pubblico potrebbe essere prodotto non solo dallo stato ed il paesaggio si fa plurale ma senza tensione morale. Il rischio è elevato, ma con la crisi fiscale in atto la tutela rimane impossibile affidandosi alle risorse pubbliche. Perfino la contemplazione, auspicata da Keynes in alcuni momenti storici, ha bisogno di investimenti in cultura e la ruderizzazione non sempre è una traiettoria strategica. Un libro è sempre libertà di proposte e anche in questo caso i contributi si presentano come una polifonia contemporanea.
EAN
9788891615299
Data pubblicazione
2016 05 01
Lingua
ita
Pagine
252
Tipologia
Libro
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