Diversi fattori hanno causato l'enorme sviluppo delle armi da fuoco nella seconda metà del XIX secolo. La termodinamica aveva sostituito le vecchie concezioni del “flogisto” e del “calorico” e la meccanica di precisione fece il suo ingresso trionfale nell'ambito delle “macchine termobalistiche”, soprattutto nel settore di quelle azionate da sistemi parzialmente o totalmente automatici. Nei secoli immediatamente precedenti vi erano stati alcuni tentativi, attribuibili a meccanici ingegnosi: va ricordato l'orologiaio Bartolomeo Gilardoni di Cortina D'Ampezzo, che nel 1779 (poco prima della sua morte) presentò all'Imperatore d'Austria un prototipo di fucile a ripetizione (Sćiòpo a vento Gilardoni), capace di sparare venti proiettili in pochi secondi. Qui si esaminano le sole armi corte, provviste di sistemi per la ripetizione dei colpi, sistemi anche molto diversi fra di loro, che sono giunte quasi invariate sino ai nostri giorni.
EAN
9788891630704
Data pubblicazione
2019 02 20
Lingua
ita
Pagine
170
Tipologia
Libro
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Meccanica delle armi corte. I sistemi di chiusura delle pistole semiautomatiche dall’Ottocento ad oggi—