La specifica attenzione costantemente prestata dai Romani fin dai tempi più antichi, all’acqua, risorsa preziosa per la vita delle città, l’irrigazione delle campagne ed il trasporto di merci e persone, è universalmente nota e sono ancora oggi visibili cospicue tracce delle imponenti opere create nei secoli per disciplinare i corsi d’acqua e garantire l’approvvigionamento necessario alle città: opere di canalizzazione, rafforzamento degli argini, acquedotti ecc. I saggi raccolti in questo volume sono il frutto dell’incontro di studio interdisciplinare, in cui al centro della discussione sono stati posti i temi del diritto delle acque nella tarda antichità e del tentativo, che in esso si coglie, di contemperare l’utilità comune e gli interessi dei privati. Il contributo di storici, archeologi, geologi e topografi dell’antichità, accanto a quello degli studiosi di diritto romano, ha consentito di inserire le scarse fonti normative a noi pervenute nelle realtà sociali e nel quadro delle esigenze pratiche, connesse all’assetto del territorio, al clima, alle situazioni demografiche ed economiche, in particolare, del tempo in cui furono dettate e delle comunità cui erano specificamente dirette, offrendo elementi fondamentali per chiarirne la portata e l’effettivo significato.
EAN
9788891630995
Data pubblicazione
2018 10 15
Lingua
ita
Pagine
198
Tipologia
Libro
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