La diversa natura degli spazi pubblici metropolitani invita a un ripensamento della forma urbana nel suo complesso, come occasione per la messa a punto di una diversa idea di città - in considerazione della continua trasformazione del suo spazio pubblico - in rapporto all'evoluzione urbana e sociale. Allo stesso modo viene da chiedersi se il termine "spazio pubblico" è ancora adeguato alla condizione metropolitana, oppure troppo ambiguo e vagamente riferito alle tante forme della vita urbana; mentre sembra più consona la nozione di "spazio comune", maggiormente legato alla condizione della sfera pubblica e privata della società attuale. Il libro guarda soprattutto al "vuoto" come il materiale attraverso cui mettere a sistema tutti gli altri elementi "costruiti" della città, indicando l'interesse del progetto urbanistico nei confronti dello "spazio aperto". In questo ambito è fondamentale il ruolo delle connessioni - come definizione di uno spazio comune interno alle infrastrutture - ponendo l'attenzione al territorio ai "margini" della pianificazione come materiale di progetto del "pubblico", sia come luogo definito che per un uso temporaneo. L'intento è quello di fornire un contributo alla ricostruzione del dibattito sullo spazio pubblico della città, il meno possibile influenzato dalle "opinioni" di attualità e maggiormente fondato su criteri conoscitivi, dando conto di una visione paesaggistica dello spazio comune.
EAN
9788891710765
Data pubblicazione
2015 03 17
Lingua
ita
Pagine
192
Tipologia
Libro in brossura
Peso (gr)
476
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