Iniziata nell’illusione di una sua rapida conclusione, la guerra del 1914-18 divenne presto l’“orrenda carneficina”, che tanto lacerò e disonorò l’Europa, com’ebbe a dire Benedetto XV. Nel corso del conflitto e negli anni successivi ci si interrogò da più parti sulle cause che avevano generato lo scontro e su come evitare il ripetersi di nuove simili catastrofi. Se numerosi intellettuali e politici sostennero la necessità di unire i paesi, non solo in forme associative di vario genere, come era già avvenuto in precedenza, ma in una confederazione continentale o in un organismo internazionale ancora più ampio come la Società delle Nazioni, non mancò chi indicò come cruciale e davvero risolutivo solo il reale superamento della sovranità assoluta degli Stati. I saggi qui riuniti prendono in esame figure, momenti e aspetti significativi del dibattito che si sviluppò attorno al tema della “guerra civile” del vecchio continente, all’idea d’Europa come spazio unitario di civiltà, e alla prospettiva del nuovo ordine mondiale come condizione per evitare il ritorno alla barbarie distruttiva dei conflitti bellici. Scriti di C.G. Anta, A. Castelli, V. Castronovo, M. Cuzzi, A. Giovagnoli, P. Graglia, C.G. Lacaita, C. Moos, M. Ostenc, D. Preda, M. Punzo, R. Rainero, M.A. Romani, E. Signori.
EAN
9788891751317
Data pubblicazione
2017 05 25
Lingua
ita
Pagine
222
Tipologia
Libro in brossura
Peso (gr)
378
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