Questa rilettura della filosofia politica di Rousseau si propone di mostrare che il pensatore ginevrino, lungi dall'essere, come tanto spesso si è voluto e tuttora si vuole sostenere, il vero ispiratore delle correnti anti-liberali e antiindividualistiche – in definitiva, totalitarie – che hanno sovente accompagnato e funestato gli ultimi due secoli e mezzo di storia politica e culturale dell’Occidente, è in realtà un liberale e un individualista autentico. Certo, per alcuni versi eretico; ma le sue eresie, comunque più apparenti che reali, gli sono servite per affermare un liberalismo e un individualismo tutto sommato più coerente e più vero di quello di quasi tutti i suoi critici. Che per giunta hanno saputo raramente presentare la prospettiva liberale come qualcosa di più e di meglio che una mera opzione, in quanto tale priva di un solido fondamento filosofico e perciò, in ultima istanza, disarmata di fronte alle opzioni avversarie: laddove proprio nelle pagine rousseauiane è dato rinvenire la fondazione ontologicamente più radicale e più rigorosa che la modernità occidentale abbia saputo dare del liberalismo come posizione politica basata sul primato dell’individuo – naturalmente di ogni individuo – nei confronti della società e dello Stato.
EAN
9788891751508
Data pubblicazione
2017 03 02
Lingua
ita
Pagine
144
Tipologia
Libro in brossura
Peso (gr)
252
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