La ricerca scientifica e le biotecnologie, con le loro scoperte mirate a realizzare quello scopo trascendentale che è l'incremento infinito verso una "salute perfetta", ci informano che il corpo dell'uomo è un bene appetibile e di appropriazione frequente. Ne consegue il dilemma discusso e non risolto se siamo legittimati a fare tutto quello che "possiamo fare" del corpo e come giustificare il fondamento etico e giuridico della disposizione e appropriazione delle sue parti attraverso l'intermediario medico-scientifico. II dibattito corrente su queste tematiche è identificabile nei concetti contrapposti: disponibilità/indisponibilità, mercato/dono, scienza/dignità della persona. II volume, strutturato in tre capitoli, analizza gli atti dispositivi sul corpo umano dopo la morte e da vivente, la ricerca scientifica sull'embrione e sull'uomo e svolge intorno a questi temi una riflessione etica, giuridica (nazionale/europea) e scientifica che consenta al lettore, in una prospettiva interdisciplinare, di valutare le problematiche e la posta in gioco.
EAN
9788892101548
Data pubblicazione
2015 11 26
Lingua
ita
Pagine
187
Tipologia
Libro in brossura
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