“Vent'anni fa, in occasione di una tornata concorsuale nella quale entrambi facevamo parte di una commissione, una bella amica e già affermata collega, Cristina de Maglie, mi scrisse che, a suo giudizio, era inutile scrivere un libro se con esso non si riusciva a trasmettere almeno un po'di pathos. Le risposi che, a parer mio, pretendeva troppo e, alla luce della letteratura giuridica corrente, rimango di quell'opinione. Tuttavia, le sue parole avevano lasciato il segno: da allora in poi, al momento di pubblicare qualche lavoro, l'ho sottoposto, e mi sono sottoposto, al vaglio del criterio de Maglie e, devo confessare, non sempre ne sono uscito con la coscienza perfettamente a posto. Anche questa volta il rituale è stato osservato, ma devo dire che mi sento tranquillo, non solo perché ho cercato di migliorare un libro già extra ordinem, ma soprattutto perché molto mi ha giovato l'aiuto e l'entusiasmo del mio giovane vecchie amico, Carlo Longari. Un ringraziamento sentito, anche se tardivo, lo devo però anche a chi mi ha fatto dono di un non dimenticato criterio-guida; per questo mi permetto, sperando che non le dispiaccia, di dedicare questa quarta edizione alla prof. Cristina de Maglie.”
EAN
9788892105218
Data pubblicazione
2016 11 25
Lingua
ita
Pagine
207
Edizione
4
Tipologia
Libro in brossura
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