“A dieci anni dall'approvazione delle direttive appalti del 2004, il legislatore europeo è tornato a disciplinare la materia dei contratti pubblici. L'ha fatto per due ragioni: per completare un processo solo abbozzato con la precedente regolazione e, allo stesso tempo, per segnare un nuovo indirizzo di politica generale. Il progetto incompiuto della vecchia normativa è quello dell'introduzione delle dinamiche di flessibilità nelle procedure di aggiudicazione degli appalti. Una strada che la direttiva n. 18 del 2004 percorreva attraverso il riconoscimento di strumenti di aggiudicazione più elastici, come il dialogo competitivo, e attraverso una generale tendenza all'antiformalismo. L'idea era quella di superare un modello di scelta del contraente nel quale il rigore delle forme e delle procedure comportasse scelte automatiche, per favorire, invece, prassi di affidamento capaci di adattarsi alle esigenze del caso, a partire dalle ragioni specifiche che muovevano la pubblica amministrazione a cercare il contraente privato.” (Dalla Premessa)
EAN
9788892106314
Data pubblicazione
2016 11 29
Lingua
ita
Pagine
225
Tipologia
Libro in brossura
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Le regole del dialogo e la nuova disciplina dell'evidenza pubblica—