Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
In un saggio del 1976 Neppi Modona definiva il carcere una formazione sociale in cui si svolge la personalità dei detenuti, grazie alle norme contenute negli artt. 2 e 27, comma 3, della Costituzione. L’art. 2 «racchiude in sé l’intero progetto costituzionale» 2 tramite i due poli della inviolabilità dei diritti e della solidarietà politica, economica e sociale; una sorta di ponte naturale che ci conduce dal riconoscimento della matrice democratica della nostra Repubblica (art. 1) all’inveramento del principio di eguaglianza sostanziale e alla realizzazione della persona in tutti i contesti della società civile (art. 3).
In un saggio del 1976 Neppi Modona definiva il carcere una formazione sociale in cui si svolge la personalità dei detenuti, grazie alle norme contenute negli artt. 2 e 27, comma 3, della Costituzione. L’art. 2 «racchiude in sé l’intero progetto costituzionale» 2 tramite i due poli della inviolabilità dei diritti e della solidarietà politica, economica e sociale; una sorta di ponte naturale che ci conduce dal riconoscimento della matrice democratica della nostra Repubblica (art. 1) all’inveramento del principio di eguaglianza sostanziale e alla realizzazione della persona in tutti i contesti della società civile (art. 3).
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.
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