Sin dai tempi della Magna Glossa, la dottrina si interroga su come regolare le ipotesi in cui un soggetto abbia commesso più reati, omogenei o eterogenei. Da almeno un millennio, infatti, la ferrea logica del tot crimina tot poenae ha impegnato gli studiosi a disegnare deroghe ed eccezioni volte a stemperarne l'eccessivo rigore. Ancora oggi, tuttavia, a fronte di una legislazione poco precisa nel disciplinare la materia del concorso di reati, regna una profonda discordia, sia in dottrina che in giurisprudenza: a chi riconosce soltanto la specialità come unico criterio legittimo per evitare il cumulo di reati, si oppongono quanti sostengono la necessità implicita di criteri ulteriori; a chi ragiona sul piano del fatto concreto, si oppone chi valorizza il profilo sostanziale dell'offesa e chi invece imposta ogni questione sul rapporto logico-formale tra fattispecie astratte. La presente ricerca propone una rivisitazione critica, in chiave storico-comparata, delle premesse di fondo su cui poggiano le teorie oggi più accreditate. Ad essa segue, come pars costruens, una ricostruzione dell'intera materia, senza vocazioni ontologiche o soluzioni distanti dai limiti dell'ordinamento positivo, ma in chiave costituzionalmente orientata, a partire da due distinzioni fondamentali: quella tra concorso omogeneo e concorso eterogeneo e quella tra unità e pluralità dell'azione e unità e pluralità di reati.
EAN
9788892124530
Data pubblicazione
2022 10 27
Lingua
ita
Pagine
536
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
230
Larghezza (mm)
150
Come si presenta questo libro
Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Qui conta soprattutto il piacere del racconto: personaggi, atmosfera e sviluppo della storia restano il centro dell’esperienza di lettura.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto supporto allo studio, studiare con guida e studiare con continuità.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per studenti e un approccio accessibile.
Ideale per
Ideale per chi cerca una buona storia
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.