Il volume sviluppa una riflessione sui nessi sistematici, riscontrabili già a livello costituzionale, tra la fenomenologia giuridica del consumo e quella del risparmio, entrambe declinate poi nella dimensione finanziaria. È proprio l’analisi della Carta costituzionale a segnalare come, a questo livello dell’ordinamento, il concetto giuridico di consumo possa palesare un’ampiezza maggiore rispetto alle fattispecie legislative, e tale da consentire d’includere nel suo ambito di protezione anche il consumatore di strumenti finanziari. Quest’ultima figura, infatti, costituisce il riflesso soggettivo del precetto costituzionale di incoraggiamento e tutela del «risparmio in tutte le sue forme» (art. 47 Cost.), tra le quali rientra anche l’investimento non professionale, rivolto di fatto non alla speculazione, bensì alla semplice difesa del valore del proprio capitale. Alla luce di questa tesi centrale, lo studio indaga criticamente l’attuale disciplina europea e interna in tema di consumo finanziario, evidenziandone tanto le consonanze in termini di garanzia quanto i gap di tutela (e i possibili rimedi) rispetto all’insieme di norme e principi costituzionali di volta in volta rilevanti.
EAN
9788892129658
Data pubblicazione
2019 09 06
Lingua
ita
Pagine
408
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
230
Larghezza (mm)
150
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