In una società pluralistica e multiculturale il diritto viene sempre più caricato con l'aspettativa di garantire la coesione sociale. Allo stesso momento, esistono sempre meno presupposti morali condivisi da tutti. Il diritto dovrebbe quindi garantire ciò di cui viene privato: un consenso morale. Contrariamente alle voci disgregative del "nichilismo giuridico", questo volume ricorre ad approcci attuali che cercano di trovare nelle idee "classiche" di "diritto naturale" e "dignità umana" delle costanti invariabili che il diritto deve presupporre, precisamente per la sua propria natura di essere diritto. A tal fine presenta i contributi di due convegni sul tema "Ripensare il diritto naturale e la dignità umana", indagando "Tradizione e attualità di due topoi etico-giuridici". Il volume si rivolge a chi condivide la necessità di una prospettiva interdisciplinare tra giurisprudenza e filosofia politica, combinando aspetti sistematici e storici.
EAN
9788892130890
Data pubblicazione
2020 01 24
Lingua
ita
Pagine
347
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
230
Larghezza (mm)
150
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Ripensare il diritto naturale e la dignità umana. Tradizione e attualità di due topoi etico-giuridici—