La psicologia filosofica ha circa duemilacinquecento anni di storia, limitandoci a considerare la tradizione occidentale. La psicologia scientifica ne ha solo 150 (all'incirca). Quest'ultima è nata alla fine dell'Ottocento ed ha conosciuto molte vicende nel corso del suo secolo e mezzo di vita. Ha fatto i suoi primi passi sotto la tutela dei filosofi e poi dei biologi e dei neurofisiologi. In ambito positivistico si pensò anche che essa potesse essere considerata una scienza provvisoria, destinata a "dissolversi" nella neurofisiologia con il progredire di quest'ultima. Ma la psicologia sopravvisse e nel corso del Novecento acquistò la sua autonomia teorica e metodologica, conobbe grandi sviluppi, differenziandosi in diverse tradizioni dí ricerca. Fu riconosciuta in ambito accademico, e fece nascere una nuova figura professionale: lo psicologo. All'alba del XXI secolo tutte queste conquiste sembrano minacciate. Con il grande sviluppo delle neuroscienze e soprattutto con il diffondersi di una "neuromania" ideologica e banalizzante che tutto riduce a spiegazioni "neuro", si affacciano nuove tendenze che prospettano un nuovo dissolvimento della psicologia nelle scienze neurobiologiche. Che ne sarà della psicologia e degli psicologi e a quali condizioni potranno sopravvivere?
EAN
9788892136151
Data pubblicazione
2020 10 16
Lingua
ita
Pagine
160
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
240
Larghezza (mm)
170
Come si presenta questo libro
Una storia da seguire con facilità
Qui conta soprattutto il piacere del racconto: personaggi, atmosfera e sviluppo della storia restano il centro dell’esperienza di lettura.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto studiare con guida.
Perché può piacerti
, con un tono tecnico.
Ideale per
Ideale per chi cerca una buona storia
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.