Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Seconda metà degli anni settanta. Un tipetto "tutto rivoluzionario", è costretto a lavorare per vivere. Ma non vuole rinunciare a niente: politica, "sballo creativo" e donne (il latte). Si trova imbrigliato, come un balordo, in una cruenta azione rivoluzionaria (il sangue). Le cose non sono come appaiono. Spuntano forze scure: i burattinai. C'è una frattura tra la realtà e la sua rappresentazione. Come nella sua vita, d'altronde. Dopo, c'è un'appendice: il dessert, con tre cannoli e sette bigne.
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