Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Le radici e l’identità di un popolo risiedono nel suo dialetto, il vernacolo. Con il dialetto si riescono a identificare intere aree geografiche o distinguere il più piccolo paese. Amo il mio dialetto, quello salentino per capirci; ho voluto così incastonarlo nella poesia, viatico di emozioni forti, ironie, doppi sensi. Tre sezioni: Malanghi (Pettegolezzi), Autri tiempi (Tempi andati) ed Elezioni ricche di ironia e sentimento. Per rendere più comprensibili i testi delle poesie qui compendiate a coloro che non sono Salentini, ho affiancato ad esse una traduzione “letterale”. Non me ne vogliano…
Le radici e l’identità di un popolo risiedono nel suo dialetto, il vernacolo. Con il dialetto si riescono a identificare intere aree geografiche o distinguere il più piccolo paese. Amo il mio dialetto, quello salentino per capirci; ho voluto così incastonarlo nella poesia, viatico di emozioni forti, ironie, doppi sensi. Tre sezioni: Malanghi (Pettegolezzi), Autri tiempi (Tempi andati) ed Elezioni ricche di ironia e sentimento. Per rendere più comprensibili i testi delle poesie qui compendiate a coloro che non sono Salentini, ho affiancato ad esse una traduzione “letterale”. Non me ne vogliano…
, con un tono illustrato e emotivo.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.