Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Miriam nasce a Venezia, nel '36, da madre ebrea e padre veneziano. In quel ghetto matura l'infanzia, fra il terrore del nazifascismo e il ricordo di un padre che, a soli sei anni, vede salire su un treno, direzione Stalingrado... A diciotto anni il richiamo di Israele le porterà quel mare e quel deserto conosciuti e sognati soltanto nei racconti del nonno. Qui incontrerà la guerra e un amore per sempre, ma divelto dall'odio. Ritornata a Venezia, dentro una esile pace interiore, fino a quando, inattesa, la telefonata di un rabbino da Roma: forse suo padre non è morto...
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