Un libro che lavora molto sul piano visivo
Cantare la luce è una rivisitazione delle laudi tratte dal Laudario di Cortona, e di altri frammenti, risalenti al 1270. In particolare: "Dal ciel venne un messo", "Cristo è nato et humanato", "Plangiamo quel crudel basciare", "Troppo perde 'l tempo", "Magdalena", "Amor dolze". Le melodie vengono riproposte quasi nella loro integrità, con piccoli aggiustamenti metrici e di senso, ma le armonizzazioni pianistiche seguono – e giocano – col 'modale' e col 'minimale', secondo una personale rilettura.
Dentro trovi soprattutto arte, design e fotografia.
Può funzionare bene per appassionati di immagine e progetto e creativi, con un tono visivo e ispirazionale.
Funziona bene per chi vuole assorbire un contenuto anche con gli occhi, non soltanto con una lettura lineare.