Una storia da seguire con facilità
Le scuole situate in aree a rischio di dispersione scolastica, di devianza minorile e di criminalità hanno bisogno di un'attenzione speciale, ma lo Stato le tratta come se fossero scuole normali. Invece hanno bisogno di più risorse, di più insegnanti e meglio pagati, di meno alunni per classe, di più collaborazione con le associazioni del territorio,con gli assistenti sociali, con l'ordine degli psicologi, con le ASL, con gli enti locali e con le forze dell'ordine. Occorre istituire le zone di priorità educativa laddove c'è povertà educativa ed economica, se vogliamo debellare il fenomeno delle baby gang e della criminalità organizzata.
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