Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Da Kiev, cittadina di provincia, al quartiere Kolomna di San Pietroburgo; dal villaggio di Mustamaki a Helsingfors in Finlandia; da Stoccolma, ultima tappa dell'esilio, a Parigi traversando la campagna normanna, Irocka diventa Irene, incarnazione della smania sopraggiunta all'indomani della Grande guerra e chiamata a finire tra il 1930 e il 1931. Con il suo narrare la Nemirovsky si prende cura del pensiero dell'uomo che si schiude nell'eufonia della conciliazione tra essenza ed esistenza.
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