Lucca caput Tusciae. Storia della città egemone in Toscana dal 569 al 1001

In epoca longobarda la sede vescovile lucchese era preminente sulle consorelle toscane e specie su quelle di Luni, Pisa, Pistoia e Firenze, pur senza essere insignita del grado arcivescovile, cosi come il duca di Lucca riusci quasi sempre ad esercitare una specie di supremazia sui ducati finitimi al suo, anche senza essere investito di un'autorità speciale. Quando Carlo Magno conquistò poi il regno longobardo d'Italia, trovò e confermò la preminenza lucchese sulla Tuscia. La politica carolina, tendente come e noto all'accordo tra vescovi e conti, favori e accelero grandemente il completamento del destino egemonico di Lucca, da secoli maturatosi con moto lento e fatale, sulla base appunto della intima compenetrazione delle manifestazioni laicali della vita con quelle religiose ed ecclesiastiche. Lucca s'impose dunque un'altra volta, forte della sua tradizione romana-bizantino-longobarda, e diventò ufficialmente "caput Tusciae". (A. Falce)

EAN

9788892354722

Data pubblicazione

2019 01 31

Lingua

ita

Pagine

208

Tipologia

Libro in brossura

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