Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Liberamente tratto dal diario di Antonio Pistacchio, perito agronomo, nato a Pontelandolfo, che visse in prima persona e narrò i giorni roventi dell'agosto 1861 in cui l'esercito piemontese, per ordine del generale Cialdini, distrusse Pontelandolfo e Casalduni come rappresaglia contro il fenomeno del brigantaggio meridionale. Il diario originale fu redatto come documento di giustizia. Fu trascritto dall'usciere di pretura don Rocco Caterini e in questa edizione è stato attualizzato usando una forma narrativa più scorrevole senza alterarne la freschezza e l'originalità.
Dentro trovi soprattutto biografia, autobiografia e testimonianza.
Può funzionare bene per chi ama le storie vere e lettori interessati a vite e percorsi, con un tono personale e coinvolgente e un approccio facile.
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