Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Sei tu dice, anche se la vedo io per prima, e con Karol, si avvicina "sei come ti pensavo". Non so rispondere: sorpresa e confusa entro in una stanza piccolissima mentre penso che nessuno mai mi abbia trovata "conforme" alla sua immagine di me "pensata" solo tramite la voce al telefono. Il suo ruolo politico, indiscutibile, vacilla ai miei occhi e intravedo una persona, la persona: come emerge, anche, in questa breve corrispondenza che riporta solo le sue lettere. Era il 1973: un tempo lontano, il tempo di una vita.
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