Essere stati troppo giovani nel ’68 e troppo vecchi nel ’77; vivere in una meschina provincia siciliana dove i ras politici democristiani dettano le regole e stabiliscono le norme che regolano le vite dei loro elettori-sudditi; ritrovarsi nel 1980 a 25/26 anni ancora senza un lavoro né uno status, con alle spalle i miti degli anni ’70 ormai in decomposizione; temere di piombare nell’incubo piccolo borghese che tritura e annienta i candidi, virginei idealismi; sentirsi ai margini di ogni cosa, soprattutto a quelli della storia che li tollera a malapena e non li riconosce e non li rappresenta. E’ questo l’”essere” di un gruppo di giovani che pur con le loro miserie e debolezze, in quel contesto avrebbero voluto cambiare la meschina provincia, la Sicilia, il Meridione, insomma: il mondo. Ma è il mondo che ha già cominciato a cambiare la loro vita: sono dei perdenti che il riflusso sta trascinando verso un “essere” che cede al “male” della passività, del disinganno, della morte, anche se non sarà quella biologica. È una specie di fermo immagine, la storia è molto minimalista, ed è raccontata con il linguaggio della rabbia, della disperazione, dell’impotenza di chi non è riuscito a seguire fino in fondo l’insano sogno di cambiare tutto.
EAN
9788892595170
Data pubblicazione
2018 01 01
Lingua
ita
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
148
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