Nell'ambito della guerra del Peloponneso (431-404 a.C.) furono condotte da Atene contro Siracusa ben due spedizioni allo scopo di sottomettere la potente città siceliota. La conclusione fu tragica per gli aggressori: da assedianti divennero infine assediati e costretti a una disperata ritirata via terra, essendo già preclusa la via del mare. Braccati dal nemico per otto giorni, furono in ultimo attaccati e annientati nelle acque del fiume Assinaro (così ci racconta Tucidide nel libro VII delle sue Storie). L'identità del corso d'acqua, però, nei secoli è andata smarrita, non essendo sopravvissuta nella toponomastica la sua antica denominazione. La presente opera si propone di ritrovare tale identità, e affronta un problema che, per la sua connessione con un gran numero di altri problemi, si rivela molto complesso. Storicamente son quattro i corsi d'acqua indicati dalla critica come possibili Assinaro: il Fiume di Noto, il Gioi-Laufi, il Tellaro e il Vallone Stafenna. Qui si sostiene la tesi Tellaro, ma in una sua inedita variazione. Il volume, di 350 pagine, è corredato da 20 tavole e 13 figure in bianco e nero; contiene inoltre in appendice una nuova proposta etimologica dell'idronomo Tellaro.
EAN
9788892605770
Data pubblicazione
2016 08 15
Lingua
ita
Pagine
350
Tipologia
Libro in brossura
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