A Victor Cousin, che gli aveva inviato la sua edizione commentata delle Leggi di Platone, Manzoni risponde, nel gennaio del 1832: "Mi piace Socrate perché rappresenta (quanto può farlo un uomo e un pagano) il senso comune, che rivendica a sé le parole, che sono di sua proprietà, e costringe i sistemi a rinnegare il significato arbitrario che vogliono dar loro, o i significati...; perché questo è il bello: portarli a spasso di posizione in posizione, per mandarli infine a spasso del tutto. Mi sono inebriato di questa dialettica, amico mio, perché la dialettica è inebriante, quand'è rigorosa". Le presenti dispense danno conto sinteticamente delle lezioni di letteratura italiana tenute all'Università di Torino nell'anno accademico 2015-2016 e fanno riferimento alla raccolta di Scritti filosofici e religiosi dello scrittore lombardo pubblicata, in questo stesso anno, in un volume riservato agli studenti.
EAN
9788892607439
Data pubblicazione
2016 07 12
Lingua
ita
Pagine
124
Tipologia
Libro in brossura
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Manzoni filosofo. Dispense del corso di letteratura italiana—